Al via la nuova stagione del Teatro San Carlo

Si è tenuta sabato scorso la presentazione della nuova stagione teatrale del Teatro San Carlo, a cui ha preso parte la Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno Monica Sassi. La Fondazione conferma il proprio sostegno a una realtà culturale importante per la città e rinnova, anche per la stagione 2026-2027, un’attenzione particolare verso le nuove generazioni attraverso il progetto “Il Teatro al centro del mondo”. Dopo la positiva esperienza degli scorsi anni, saranno infatti riservati 225 abbonamenti agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado di Foligno, che potranno assistere ai sette spettacoli in cartellone al prezzo simbolico di 1 euro ciascuno. Un’opportunità pensata per avvicinare i ragazzi al teatro non soltanto come forma di intrattenimento, ma come esperienza culturale capace di stimolare curiosità, riflessione e senso critico. Al termine degli spettacoli, inoltre, gli studenti avranno la possibilità di incontrare e confrontarsi con attori e registi, arricchendo ulteriormente il valore formativo dell’esperienza. Sostenere il teatro e renderlo accessibile ai più giovani significa investire nella loro crescita culturale, offrendo occasioni per conoscere nuovi linguaggi, confrontarsi con idee diverse e guardare con maggiore consapevolezza alla realtà che li circonda.


Presentati i laboratori de 'I Primi d'Italia Junior'

Questa mattina, presso il Convento di San Francesco, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione della 27ª edizione de I Primi d’Italia, in programma a Foligno dal 24 al 27 settembre. All’incontro ha partecipato anche la Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno, Monica Sassi. La Fondazione rinnova infatti il proprio sostegno a “I Primi d’Italia Junior”, il progetto dedicato ai più piccoli che, attraverso laboratori ed esperienze a misura di bambino, avvicina le nuove generazioni alla conoscenza del cibo e dell’alimentazione. Conoscere ciò che arriva sulla tavola significa anche scoprire il valore del tempo: quello necessario per preparare un impasto, attendere una lievitazione, trasformare gli ingredienti. Tempi diversi dall’immediatezza a cui bambini e ragazzi sono sempre più abituati, anche attraverso videogiochi e strumenti digitali, e proprio per questo preziosi da riscoprire. Per la Fondazione, sostenere iniziative come questa significa non solo assumere il ruolo di partner istituzionale di un progetto capace di generare sviluppo, valorizzare l’identità territoriale e concorrere alla crescita della comunità ma anche contribuire a un percorso educativo che parte dal cibo per trasmettere conoscenze e consapevolezza, riconoscendo nell’alimentazione una parte importante della nostra cultura e un’occasione di crescita per le nuove generazioni.


'Nessuno escluso', Mostra fotografica di Christian Tasso, I Casalini, Foligno 2/10/2026 - 8/11/2026

Apre l’8 ottobre 2026 a Foligno, negli spazi de I Casalini, la mostra fotografica “NESSUNO ESCLUSO” di Christian Tasso, promossa e finanziata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno e curata da Maggioli Cultura e Turismo. L’esposizione si inserisce in un progetto ad ampio raggio focalizzato sui temi dell’identità e dell’alterità, in cui la pratica artistica e il linguaggio fotografico diventano strumenti per indagare la singolarità dell’individuo e la sua autonoma narrazione del reale. L’inaugurazione si terrà 2/10/2026 h 17,00. La mostra sarà aperta al pubblico fino all’8/11/2026.

Con “NESSUNO ESCLUSO” l’artista visivo Christian Tasso presenta una ricerca formale e concettuale sul tema dell’identità, della pluralità e della percezione dell’altro. A Foligno saranno esposte circa 30 opere del progetto, di grande e medio formato, realizzate rigorosamente in pellicola analogica e sviluppate manualmente dall’artista in camera oscura: una scelta metodologica che riafferma il valore del tempo, della materia e del rigore compositivo.

Frutto di una ricerca condotta in oltre 15 Paesi (tra cui Nepal, Cuba, Mongolia, Kenya, Paraguay ed Etiopia), il progetto mette in discussione i canoni tradizionali con cui la diversità viene solitamente rappresentata. Superando la retorica del reportage e dello stereotipo assistenziale, la pratica di Tasso sposta il focus dall’osservazione alla costruzione dell’immagine: l’atto fotografico diventa così uno spazio estetico, relazionale e co-autorevole, in cui la persona partecipa attivamente alla propria narrazione visiva.

Il suo sguardo si concentra sulla dimensione intima delle persone, sulle loro storie e aspirazioni, affrancando la rappresentazione da sovrastrutture e pregiudizi. Attraverso una visione paritaria, Tasso restituisce la piena complessità umana dei soggetti — il lavoro, i legami affettivi, la vitalità di ogni giorno —, con un linguaggio visivo che invita a incontrare l’altro prima di qualsiasi etichetta, riaffermandone l’unicità e la dignità.

Le immagini dell’artista Christian Tasso dialogheranno in mostra con le produzioni nate dal laboratorio “Autoritratto Emotivo” presso il Centro Italiano Arte Contemporanea (CIAC) di Foligno, che ha coinvolto circa 35 giovani e adulti di quattro realtà cooperative del territorio, che hanno aderito con entusiasmo: La Locomotiva Cooperativa Sociale, con gli utenti dei centri semiresidenziali Il Laboratorio e L’Orizzonte; Ell Elle Cooperativa Sociale, con gli utenti di Casadina, Pollicino e Quattro elementi; Comunità La Tenda Cooperativa Sociale, con gli utenti del servizio per le dipendenze Caino; Dinamica Cooperativa Sociale, con gli utenti de La Serra di Borroni.

NESSUNO ESCLUSO. Christian Tasso. Una mostra fotografica sulla diversità 

In dialogo con il progetto laboratoriale “Autoritratto Emotivo”

2/10/2026 – 8/11/2026


I Casalini, via del Gonfalone 29, Foligno

inaugurazione: 2 ottobre 2026 h 17,00

 


Al via il 25° Congresso della International Society for Ethnopharmacology

Si è tenuta ieri, all’Auditorium San Domenico di Foligno, la cerimonia di apertura del 25° Congresso della International Society for Ethnopharmacology, che per la prima volta nella sua storia si tiene in Italia ed ospiterà in città studiosi e ricercatori provenienti da tutto il mondo. La Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno, che sostiene l’iniziativa, ha partecipato alla cerimonia inaugurale con il Segretario Generale Cristiano Antonietti e la Consigliera Donatella Barbabianca Filippi, che ha portato il saluto della Fondazione. Un appuntamento di grande rilievo scientifico e internazionale, che per alcuni giorni fa di Foligno un luogo di incontro e confronto sui temi della salute, della ricerca, della biodiversità e dell’innovazione terapeutica. Sostenere iniziative come questa significa per l’Ente di Palazzo Cattani investire nella conoscenza come bene comune e nella ricerca come strumento di progresso, rafforzando al tempo stesso il rapporto con l’Università e con quelle realtà capaci di generare nuove opportunità di crescita culturale, sociale e scientifica per la comunità.


Al via la prima edizione di De Formae Festival a Rasiglia

Si è aperta questa mattina a Rasiglia la prima edizione di De Formæ Festival, il nuovo appuntamento culturale che, fino al 9 agosto, porterà nel borgo incontri, mostre, concerti e momenti di approfondimento dedicati al dialogo tra letteratura, arti e territorio. La Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno ha scelto di sostenere questa iniziativa perché rappresenta un esempio concreto di come la cultura possa contribuire a valorizzare le aree interne, creare occasioni di incontro e rafforzare il legame tra comunità e nuove idee. Info e programma: https://linktr.ee/fluminamea


Holydays Festival, le foto dell'evento

Tre giorni di musica, talk e partecipazione hanno animato Scopoli in occasione di Holydays Festival, l’appuntamento che dal 31 luglio al 2 agosto ha portato nella Valle del Menotre una proposta musicale indipendente, capace di unire qualità artistica e forte legame con il territorio. La Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno ha scelto di sostenere anche questa edizione, confermando il proprio impegno a favore delle realtà associative che, attraverso la cultura, contribuiscono a rendere il territorio più vivo e attrattivo, creando occasioni di aggregazione, valorizzando i luoghi e generando nuove opportunità di crescita per la comunità.


Acri - Pubblicato il 31° Rapporto annuale sulle Fondazioni di origine bancaria umbre sui dati aggregati dai bilanci 2025. Crescono patrimonio, fondi di stabilizzazione ed erogazioni.

Roma, 21 luglio 2026 – Il Consiglio di Acri ha approvato il Trentunesimo Rapporto annuale, che presenta i dati aggregati dai bilanci 2025 delle Fondazioni di origine bancaria. Il documento è scaricabile dal sito www.acri.it/rapporto_annuale

Questi i dati principali contenuti nel Rapporto, riferiti al complesso dei bilanci 2025 delle 84 Fondazioni di origine bancaria italiane:

▪ attività erogativa 1.424,5 milioni di euro (+30,4% rispetto al 2024), miglior risultato degli ultimi 17 anni;

▪ erogazioni destinate al welfare 421,6 milioni di euro (29,6% del totale);

▪ iniziative finanziate 26.063;

▪ importo medio 54.656 euro;

▪ fondo di stabilizzazione delle erogazioni quasi 2,9 miliardi di euro;

▪ patrimonio contabile complessivo 43,7 miliardi di euro (+2,8% rispetto al 2024);

▪ proventi complessivi 3.273,3 milioni di euro (+12,5%);

▪ redditività lorda del patrimonio 7,5% (era il 6,8% nel 2024);

▪ avanzo di esercizio 2.392,6 milioni di euro (+14%).

«Il trentunesimo Rapporto annuale conferma la solidità del sistema delle Fondazioni di origine bancaria – ha dichiarato Giovanni Azzone, presidente di Acri –. L’attenta e lungimirante gestione dei patrimoni, insieme alla prudente diversificazione degli investimenti, continua a garantire risultati positivi, che si traducono in maggiori risorse per sostenere progettualità sui territori, accompagnare le comunità e sperimentare soluzioni innovative. Il risultato particolarmente significativo dell’attività erogativa testimonia la capacità delle Fondazioni di trasformare la gestione dei patrimoni in interventi concreti per le comunità. L’addendum al Protocollo Acri-Mef si inserisce in questo percorso di consolidamento: conferma il valore della diversificazione, introduce criteri più flessibili per tenere conto dell’evoluzione degli investimenti e delle specificità delle Fondazioni e apre alla possibilità di una maggiore durata dei mandati di governance, favorendo continuità di visione e programmazione strategica di lungo periodo».

Il Rapporto annuale delle Fondazioni, curato da Acri, contiene al suo interno anche due contributi esterni: “L’asset allocation delle Fondazioni di origine bancaria”, a cura di MondoInstitutional, e “Vent’anni di Fondazione Con il Sud: dalla filantropia strategica all’imprenditorialità istituzionale” a cura di Francesco Izzo, docente di Economia e gestione delle imprese all’Università Federico II di Napoli.

 

ATTIVITÀ ISTITUZIONALE

L’attività erogativa delle Fondazioni di origine bancaria nel 2025 è stata pari a 1.424,5 milioni di euro (+30% rispetto al 2024); si tratta del miglior risultato degli ultimi 17 anni. Il numero delle iniziative finanziate nel 2025 è stato 26.063 (22.299 nel 2024), con un importo medio di 54.655 euro (49.002 euro nel 2024).

In linea con gli esercizi precedenti, le erogazioni annuali sono pari all’83% del totale, anche se quelle pluriennali (17%) raddoppiano rispetto all’esercizio precedente, indice di una maggiore propensione a favore di interventi di più ampio respiro.

Quanto all’importo della singola iniziativa, in linea con il quadro rilevato negli anni precedenti, le erogazioni annuali di importo superiore a 500mila euro assorbono il 52,2% del totale erogato, quelle tra 100 e 500mila il 21,5%, quelle tra 5 e 100mila il 23,3%, mentre quelle fino a 5mila euro assorbono l’1,9% del totale. Quest’ultimo dato, per quanto marginale, evidenzia l’attenzione delle Fondazioni anche alle piccole iniziative del Terzo settore, che sono comunque in grado di concorrere in modo non trascurabile all’animazione e al benessere delle comunità di riferimento.

Quanto alle organizzazioni beneficiarie dei contributi: il 75,6% delle risorse erogate è destinato a soggetti privati senza scopo di lucro, il 24,4% va a soggetti pubblici. Dieci anni fa erano rispettivamente il 68,4% e il 31,6%. A conferma che il Terzo settore è ormai diventato il partner privilegiato con cui interagiscono le Fondazioni.

In merito alla distribuzione percentuale delle erogazioni in relazione all’origine si rileva che circa i 2/3 sono assegnati dalle Fondazioni su obiettivi prefissati (27,7% tramite bando, 43,2% progetti propri), solo il 29,1% è in risposta a progetti presentati da terzi. Dieci anni fa questa ripartizione era specularmente opposta e le erogazioni su progetti di terzi erano quasi il 60%. Questo dato evidenzia una tendenza delle Fondazioni a individuare precise strategie di intervento, selezionando lo strumento più adeguato (progetto proprio, bando, sostegno a richieste).

È significativo, inoltre, osservare come nel 2025 quasi la metà delle erogazioni delle Fondazioni (46,2%) sia avvenuta in forma di cofinanziamento con altri soggetti. Un dato in costante, graduale crescita: dieci anni fa la quota si attestava al 30%. Si conferma così una tendenza sempre più marcata: le Fondazioni non solo come enti erogatori, ma come catalizzatori di risorse, capaci di attivare partnership e generare un effetto leva a beneficio dei territori.

Quanto alla distribuzione geografica delle erogazioni, le Fondazioni destinano in via prevalente le risorse al proprio territorio di riferimento: nel 2025 il 76,6% degli importi è rivolto alla regione in cui hanno sede. A fianco di questa vocazione territoriale, nel corso dell’ultimo decennio si è rafforzata la quota di erogazioni destinata a iniziative sovraregionali o di carattere nazionale, che nel 2025 si attesta al 23,4%, quasi il doppio rispetto a dieci anni fa. È un dato che conferma la capacità del sistema delle Fondazioni di affiancare al radicamento locale un approccio di solidarietà nazionale.

Per quanto riguarda la distribuzione delle erogazioni per settore di intervento, nel 2025 si confermano i sette settori da sempre prioritari. Esaminando più dettagliatamente gli importi deliberati in ciascun settore, Arte, Attività e Beni culturali assorbe la quota più alta delle risorse, 299,2 milioni di euro (il 21% delle erogazioni totali). Seguono: Educazione, Istruzione e Formazione a cui vanno 252,3 milioni (17,7%); Volontariato, Filantropia e Beneficenza, a cui sono stati destinati 242,9 milioni di euro (17,1% del totale); Sviluppo locale con 219,6 milioni di euro (15,4%); Ricerca e Sviluppo con un importo di 145,9 milioni di euro (10,2%); Assistenza sociale con 110,2 milioni di euro (7,7%); Salute pubblica con 64,5 milioni di euro (il 4,5% del totale). I restanti settori, che insieme rappresentano il 5,1% sul totale degli importi erogati, ricevono complessivamente 73,2 milioni di euro.

A questi settori di intervento si aggiungono due linee di intervento “intersettoriali”, che non vengono considerate nella precedente graduatoria, e che necessitano di una riflessione differenziata: il Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, che pesa lo 0,3% sul totale delle erogazioni, e il Fondo per la Repubblica Digitale, che pesa lo 0,9% sul totale delle erogazioni.

Alla fine del 2025, in dieci anni di attività, al Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile le Fondazioni hanno accreditato complessivamente circa 799 milioni di euro. Tramite l’impresa sociale Con i Bambini, soggetto attuatore individuato da Acri e partecipato al 100% da Fondazione Con il Sud, il Fondo ha assegnato contributi per circa 524 milioni di euro, ha sostenuto 828 iniziative, coinvolgendo oltre 10.100 tra organizzazioni pubbliche e private, raggiungendo più di 660.000 minori svantaggiati in tutto il Paese.

Nel corso del 2025, inoltre, è proseguita l’attività del Fondo per la Repubblica Digitale, destinato a selezionare e finanziare progetti innovativi in grado di intercettare i bisogni di competenze digitali e di creare un concreto miglioramento delle condizioni lavorative delle persone coinvolte. Il Fondo è alimentato da parte delle Fondazioni di origine bancaria, assistite da un apposito credito d’imposta. Dall’avvio, sino al dicembre 2025, le Fondazioni hanno versato al Fondo oltre 203,9 milioni di euro. Nello stesso periodo l’omonima Impresa sociale – creata e interamente partecipata da Acri – ha pubblicato, a valere sulle risorse del Fondo, 7 bandi (di cui 2 ancora in corso alla fine dell’anno) e selezionato oltre 150 progettualità per complessivi 75,2 milioni di euro, che saranno destinati a formare circa 162.000 beneficiari.

Analizzando la graduatoria dei settori, si ricava che nel 2025 il welfare – che raccoglie i settori Volontariato, Assistenza sociale, Salute pubblica e Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile – ha ricevuto in totale 421,6 milioni: il 29,6% del totale delle erogazioni.

Nel 2025 sono proseguite le partnership di sistema, ovvero quei progetti a valenza nazionale, promossi in ambito Acri e realizzati in partenariati di gruppi di Fondazioni. Tra questi, oltre ai due Fondi citati, ci sono: Fondazione Con il Sud, per promuovere l’attivazione della società civile del Mezzogiorno, Progetto Migranti, che sostiene l’azione di organizzazioni del Terzo settore e Ong che si occupano delle criticità connesse alle migrazioni, Per Aspera ad Astra, che attiva percorsi di formazione ai mestieri del teatro negli istituti di pena, R’Accolte, dedicato alla promozione del patrimonio di quasi 16mila opere delle collezioni artistiche delle Fondazioni, Conoscere la Borsa, iniziativa di educazione finanziaria nelle scuole, e il neonato Paesaggio che vai, per promuovere la valorizzazione dei cammini.

 

PATRIMONIO E GESTIONE ECONOMICA

Dal Trentunesimo Rapporto annuale emerge che, al 31 dicembre 2025, le Fondazioni di origine bancaria detengono un patrimonio contabile di 43.723 milioni di euro, pari all’82,4% del passivo di bilancio, in aumento di circa 1.204 milioni di euro (+2,8%) rispetto al 2024.

L’attivo delle Fondazioni ammonta a poco più di 53,1 miliardi di euro, in crescita (+4,4%) rispetto a fine 2024 (era pari a 50,8 miliardi). La struttura generale delle attività è analoga a quella degli anni precedenti: le attività materiali incidono per il 4,3% e le attività finanziarie (includendo i crediti finanziari e le disponibilità liquide) per il 95,6% sul totale attivo, dati che ricalcano quelli del 2024. Anche il totale delle attività finanziarie cresce di 2.404,7 milioni di euro, attestandosi, fra immobilizzate e non immobilizzate, a 48,8 miliardi di euro, rispetto ai 46,4 miliardi del 2024.

Gli investimenti correlati alla missione (MRI), sulla base dell’ultima rilevazione disponibile, riferita ai bilanci 2024, si attestano complessivamente a 5.156 milioni di euro, rappresentando circa il 10,14% del totale attivo e il 12,12% del patrimonio (incidenze in lievissima crescita rispetto al 2023). Lo Sviluppo locale resta il settore in cui le Fondazioni canalizzano la maggior parte delle risorse, incidendo per circa il 79% sul totale degli investimenti.

Dal punto di vista economico, l’esercizio 2025 ha registrato una crescita generalizzata dei proventi, il cui totale si attesta a 3.273,3 milioni di euro, il 12,5% in più rispetto al 2024.

Dall’esame delle tipologie di ricavo, si rileva che, nel 2025, i dividendi sono pari a 2.522,8 milioni di euro (+16,6% rispetto al 2024): di cui 1.636,9 milioni da partecipazioni bancarie (50% sul totale dei proventi) e 885,9 milioni da partecipazioni non bancarie (27,1% sul totale dei proventi). Seguono: gestione investimenti finanziari (603,8 milioni), gestioni patrimoniali (65,6 milioni di euro), altri proventi ordinari di natura non finanziaria e straordinari (81 milioni).

L’evoluzione del processo di dismissioni delle partecipazioni nelle banche conferitarie, iniziato nei primi anni ‘90, quando le Fondazioni detenevano la totalità del pacchetto azionario delle banche partecipate, ha portato, a dicembre 2025, alla situazione per cui l’84,5% delle Fondazioni ha una partecipazione inferiore al 5% (40 non detengono più alcuna partecipazione, 31 hanno una partecipazione inferiore al 5%). Solo 9 Fondazioni hanno una partecipazione tra il 5 e il 50%, 4 hanno una partecipazione superiore al 50% (nel rispetto della normativa, che prevede una deroga in tema di controllo a favore delle Fondazioni di piccola dimensione e di quelle con sede nelle regioni a statuto speciale).

La redditività lorda del patrimonio delle Fondazioni per il 2025 è in crescita rispetto al 2024 e si attesta al 7,5% (era 6,8%). Se si considera l’andamento della redditività del patrimonio e delle sue componenti principali su un orizzonte temporale di lungo periodo (2000-2025), appare evidente l’impatto delle varie crisi finanziarie che si sono succedute e come finora le Fondazioni siano riuscite a farvi fronte. La redditività lorda media ponderata del patrimonio in questo lungo arco temporale è stata pari al 4,9% medio annuo, che risulta particolarmente significativa, soprattutto se la si confronta con altri indicatori di riferimento nazionali e globali.

Per quanto riguarda gli oneri di gestione, nel 2025 si attestano su 256,9 milioni di euro (erano 270,7 milioni nel 2024).

L’avanzo di esercizio relativo al 2025 è stato pari a 2.392,6 milioni di euro, corrispondente al 5,5% del patrimonio medio di periodo, segnando una crescita del 14% rispetto al 2024; la sua incidenza sul totale dei proventi sale al 73,1% (era 72,1% nel 2024).

Relativamente alle destinazioni dell’avanzo di esercizio, il 67,6% è stato destinato all’attività istituzionale (1.616,2 milioni di euro rispetto ai 1.439,6 milioni di euro dell’esercizio precedente); il 32,4% (776,4 milioni) è andato in accantonamento alle riserve patrimoniali.

Anche nel 2025, dunque, l’Attività istituzionale è stata condotta in parallelo a quella di tutela del patrimonio, perseguita tramite un’accorta gestione degli investimenti e una misurata politica di accantonamenti, nei limiti consentiti dal flusso dei proventi, dalle disposizioni vigenti e nel rispetto degli obblighi di erogazione e di presidio patrimoniale. La strategia erogativa ormai consolidata presso le Fondazioni prevede di utilizzare, in un’ottica anticiclica, il “cuscinetto” rappresentato dal Fondo di stabilizzazione delle erogazioni, che viene alimentato nei periodi di più alto reddito e utilizzato in quelli in cui i redditi si riducono. A fine 2025, tale Fondo ha raggiunto l’importo di quasi 2,9 miliardi di euro che, considerate le erogazioni annuali nell’ultimo decennio, corrisponderebbero a circa 2,8 annualità di attività istituzionale garantita.

Per quanto riguarda l’aspetto tributario, sommando imposte a bilancio e alla fonte, il carico fiscale per le Fondazioni nel 2025 ha raggiunto la ragguardevole cifra di 444 milioni di euro, di gran lunga superiore al primo settore di intervento per contributi erogati (Arte, Attività e Beni culturali).

 

STRUTTURA OPERATIVA

A fine 2025 gli occupati nelle Fondazioni erano 1.114, con una spesa complessiva di 89,1 milioni di euro. Il 93% delle risorse umane delle Fondazioni è costituito da personale in organico, impiegato a tempo pieno nell’80% dei casi. Riguardo alla presenza di genere, il personale femminile si attesta al 62% del totale degli occupati. Anche nel 2025, l’alto grado di scolarizzazione del personale viene confermato: il 75% degli occupati è laureato.

Il Rapporto è scaricabile dal sito Acri al link: https://www.acri.it/rapporto_annuale


Classica d'Estate: il concerto a Palazzo Trinci

Si è tenuto ieri sera nel cortile di Palazzo Trinci “Classica d’Estate”, promosso da Amici Della Musica Foligno con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno. Nel corso della serata si sono esibiti il Quartetto Rilke e Marco Scolastra, regalando al pubblico un’esperienza musicale di grande qualità in uno dei luoghi più suggestivi del centro storico cittadino. Nel suo saluto istituzionale, la Presidente dell’Ente di Palazzo Cattani Monica Sassi ha sottolineato come la scelta di valorizzare giovani interpreti, già protagonisti anche della passata edizione, confermi l’attenzione della Fondazione verso le nuove generazioni. Un impegno che si traduce anche nel supporto a percorsi culturali capaci di offrire ai giovani talenti concrete occasioni di crescita e di espressione.


“Classica d’Estate”: la Fondazione Carifol al fianco della cultura e della crescita della comunità

La Fondazione Carifol rinnova il proprio sostegno alle iniziative culturali del territorio finanziando la “Classica d’Estate”, il concerto promosso dall’Ass.ne Amici della Musica di Foligno, appuntamento previsto in stagione concertistica 2026 che arricchisce il calendario estivo cittadino con una proposta artistica di elevato valore.

Per la Presidente, Monica Sassi: “La musica classica rappresenta una delle più alte espressioni della cultura europea e continua ancora oggi a trasmettere valori universali capaci di parlare a tutte le generazioni. Sostenere eventi come questo significa investire nella crescita delle persone, nella formazione della sensibilità, nella capacità di riconoscere e apprezzare la bellezza come elemento essenziale della vita individuale e collettiva.

La Fondazione Carifol considerando la cultura un fondamentale fattore di sviluppo sociale e civile, vuole contribuire a rafforzare il senso di appartenenza delle comunità, favorire l’inclusione e stimolare la partecipazione.

“Classica d’Estate” rappresenta per la Fondazione un prezioso appuntamento, un dono alla città di Foligno e a tutti coloro che, durante il periodo estivo, desiderano vivere un’esperienza di elevato valore artistico e umano. È anche un esempio concreto di come la collaborazione tra realtà associative, enti e soggetti del territorio possa generare opportunità capaci di arricchire la vita culturale della comunità.

La Fondazione Carifol esprime il proprio ringraziamento all’Ass.ne Amici della Musica di Foligno per la passione, la competenza e la dedizione con cui promuovono da anni la diffusione della cultura musicale, contribuendo in modo significativo alla crescita culturale del territorio.

Nel confermare il proprio impegno a sostegno delle iniziative che valorizzano il patrimonio artistico e culturale locale, la Fondazione auspica, infine, che questo spirito di collaborazione possa continuare a rafforzarsi, nella convinzione che investire nella cultura significhi investire nel futuro delle persone e della comunità.”


Operativo l'acceleratore lineare per la radioterapia intraoperatoria

Grazie a una donazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno è stato aggiornato e reso pienamente operativo l’acceleratore lineare per la radioterapia intraoperatoria dell’Ospedale “San Giovanni Battista” di Foligno. Un intervento che consentirà, in casi selezionati, di completare il trattamento radioterapico direttamente durante l’intervento chirurgico, riducendo i tempi di cura, gli spostamenti delle pazienti e le liste di attesa, con importanti benefici anche sul fronte della sicurezza degli operatori sanitari. L’intervento conferma il valore della collaborazione tra la Fondazione e l’Azienda USL Umbria 2, costruita negli anni con l’obiettivo di sostenere una sanità pubblica sempre più innovativa, efficiente e vicina ai bisogni delle persone. Per l’Ente di Palazzo Cattani, promuovere il benessere della comunità significa anche contribuire a rendere il sistema sanitario territoriale più forte e capace di rispondere alle sfide del presente.


La Fondazione

La Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno è un ente di natura privata senza fini di lucro, dotata di piena autonomia statutaria e gestionale, con finalità di interesse generale.

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Corso Cavour, 36 – 06034 Foligno (PG)
Codice Fiscale: 91008000548

Telefono: (+39) 0742 357 035
Email: info@fondazionecarifol.it
PEC: fondazionecarifol@pec.it

Orari di apertura
Martedì e Giovedì, dalle 11:00 alle 13:00
(previo appuntamento)

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