Fondazione Carifol | Chi siamo
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La Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno è un ente di natura privata senza fini di lucro, dotata di piena autonomia statutaria e gestionale, con finalità di interesse generale.

AVP_9055

Chi siamo

La Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno è un ente privato no profit con finalità filantropiche che realizza la sua missione con interventi nei settori presenti nello Statuto:

  • arte, cultura,ambiente;
  • educazione, istruzione;
  • volontariato, filantropia, beneficenza;
  • salute, medicina;
  • sviluppo locale.

La nostra storia

Il 30 luglio 1990 con la legge Amato nascono le Fondazioni di origine bancaria nel contesto di privatizzazione delle banche italiane che fino a quel momento erano sotto il controllo pubblico. La Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno inizia la sua attività nel mese di Luglio del 1992.

  • Alessandri Giuseppe
  • Antonini Antonio
  • Bartolini Gaudenzio (*)
  • Battaglini Paolo
  • Battisti Giorgio
  • Battisti Luigi
  • Bettoni Bovini Emma Maria
  • Bianchini Giovanni
  • Borrini Anna Maria
  • Campi Feliciano
  • Canuzzi Guido
  • Caprai Arnaldo
  • Cesca Renato (*)
  • Cianetti Alberto
  • Ciccolari Micaldi Ambretta
  • Cicioni Cesare Augusto
  • Ciri Francesco
  • Clarici Pierdomenico (*)
  • Cottoni Angelo
  • Cutini Clara
  • D’Ingecco Denio

  • Fabrizi Pietro
  • Faffa Dromo
  • Fanelli Marini Rita (*)
  • Federici Ferdinando
  • Ferocino Salvatore
  • Filena Paolo
  • Frigerio Elisabetta
  • Frillici Angelo
  • Galligari Maria Giovanna
  • Grifi Marcello
  • Grisanti Rio
  • Lattanzi Valerio
  • Laurenzi Antonio
  • Lupidi Giovanni (*)
  • Lupidi Leonardo
  • Mancini Maria
  • Manini Arnaldo
  • Margasini Mario
  • Mariani Cristiana

  • Mazzoli Vinicio
  • Mazzoni Nello (*)
  • Metelli Giuseppe
  • Muzzi Ferrarese Loredana
  • Negrini Bruno
  • Ortolani Reno
  • Pambuffetti Francesco
  • Paoli Plinio
  • Partenzi Giancarlo (*)
  • Petesse Giovanni
  • Picchio Michele
  • Picuti Giovanni
  • Pieroni Wilma
  • Pirillo Antonio
  • Rapanelli Paolo
  • Rodante Anna Maria
  • Romagnoli Ferruccio

  • Romagnoli Luigi
  • Scabissi Antonio
  • Scolastra Marco (*)
  • Sorbi Sordini Alessandro
  • Tofi Guido
  • Tomassoni Italo
  • Tonato Maurizio
  • Tonti Umberto Nazzareno (*)
  • Trabalza Leonardo (*)
  • Tranquilli Mario
  • Vagaggini Lucio
  • Vagaggini Sergio Mauro
  • Villa Sergio
  • Vitali Luigi
  • Zannettino Corrado Maria
  • Zappelli Cardarelli Maria
  • Zappelli Maria Cristina
  • Zava Raffaele Giuseppe
  • Zuccari Paolo

La sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno è situata a Palazzo Cattani, Corso Cavour, 36 – Foligno.

Trasparenza – Art. 11 del Protocollo d’intesa
Appalti affidati di importo superiore ad euro 50.000,00.

 

La Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno, quale Fondazione di origine bancaria ai sensi del Decreto

Legislativo n. 153 del 17 maggio 1999, costituisce persona giuridica a tutti gli effetti privata (come acclarato dalla Corte Costituzionale con le note sentenze numero 300 e 301 del settembre 2003) e non è pertanto tenuta all’applicazione delle norme del “Codice dei contratti pubblici” (Decreto Legislativo n. 163 del 12 aprile 2006), come espressamente previsto dall’articolo 10-ter del Decreto legge n. 162 del 23 ottobre 2008, convertito nella Legge n. 201 del 22 dicembre 2008.

La Fondazione, tuttavia, aderendo espressamente alla Carta delle Fondazioni e alle previsioni del Protocollo d’intesa tra Mef e Acri del 22/4/2015, attua idonee forme di pubblicità e di trasparenza, informando la comunità, circa gli eventuali appalti di lavori e forniture affidati dalla Fondazione per importi superiori ad euro 50.000,00 (cinquantamila) in un’ottica di sempre maggiore trasparenza e in linea con quanto previsto dall’art. 11, comma 2 del Protocollo di cui sopra.

In particolare, in conformità ai principi di trasparenza e accountability propri della disciplina di settore:

• le informazioni relative alle succitate forniture vengono rese pubbliche dopo che i relativi affidamenti sono stati effettuati;
• si provvede alla diffusione delle anzidette informazioni sia sul sito internet (con permanenza dell’informativa per almeno un anno dalla data di aggiudicazione), sia in apposita sezione del Bilancio annuale (per le eventuali forniture sostenute nel corso dell’esercizio superiori agli importi indicati);
• per ogni fornitura affidata e superiore agli anzidetti importi, vengono indicati l’oggetto, il corrispettivo, il soggetto aggiudicatario, la data di aggiudicazione e l’Ufficio/settore di riferimento.


Trasparenza – Art. 11, comma 3 del Protocollo d’intesa
Report contributi assegnati a seguito di richieste di soggetti terzi

Esercizio 2015 (file pdf)

Esercizio 2016 (file pdf)

Valutazione delle iniziative finanziate – Art 11, comma 5, Protocollo d’intesa

 

Come già anticipato nel Bilancio di missione 2015, la Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno, al fine di riscontrare positivamente quanto previsto dal Protocollo d’Intesa Mef/Acri del 22/4/2015 in punto di trasparenza, ha previsto una modalità tesa alla valutazione ex post, delle “varie iniziative finanziate in merito al loro esito, ai relativi costi e agli obiettivi sociali raggiunti, ove misurabili, tenuto anche conto per quanto possibile degli eventuali indicatori di efficacia preventivamente determinati sulla base di una attenta valutazione del rapporto costi/risultati” (Art. 11, comma 5 Protocollo d’intesa).

Tale ulteriore processo di analisi si è affiancato all’attività di esame e valutazione posta in essere, ex ante, dagli organi competenti e al lavoro di monitoraggio e acquisizione della rendicontazione da parte della struttura operativa.

Giusta previsione del protocollo d’intesa “Il bando costituisce la modalità operativa privilegiata per selezionare le erogazioni da deliberare” (art. 11, comma 3 del Protocollo d’intesa) la Fondazione nel 2015 ha voluto limitare tale valutazione ai progetti rivenienti dal bando pubblicato nel 2014 e ciò anche alla luce del carattere sperimentale della misurazione in parola.

Come è noto, attraverso questo strumento sono stati sostenuti due progetti:

La Fondazione, quindi, ha reso disponibili agli Enti beneficiari un questionario che si allega alla presente relazione sotto a) per raccogliere ogni informazione utile ai fini che interessano.

 

All’esito di tale fase analitica occorre evidenziare in sintesi che:
a) i risultati e gli obiettivi prefissi sono stati raggiunti;
b) il rapporto costi/benefici può intendersi soddisfatto;
c) lo scopo di start-up di detta iniziative può dirsi integrato, registrando l’azione anche di importanti collaborazioni che potranno assicurare continuità a tali progetti;
d) le criticità emerse hanno evidenziato la difficoltà a reperire fondi pubblici e ritardi amministrativi burocratici.
In tale sede appare opportuno confermare e come già anticipato nel 2015, che l’Ente per rispondere in modo ancora più adeguato ed aderente alle previsioni del Protocollo d’intesa in punto di “monitoraggio e valutazione”, ha attivato un corso di formazione ed aggiornamento per il personale (con società specializzata in tale ambito) per consentire alla Fondazione di strutturare un processo di esame (più specialistico), soprattutto per quei progetti di più ampio respiro.

In ogni caso la Fondazione e nelle more di tale momento di formazione, ha provveduto ad inviare il questionario, di seguito riportato, a tutte quelle realtà locali alle quali la Fondazione ha concesso un contributo rilevante nel 2016.

All.to: a) Questionario (file pdf)