Foligno. La Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno, da sempre impegnata nella promozione della cultura contemporanea e nel sostegno ai linguaggi della ricerca artistica, presenta un nuovo appuntamento dedicato alla fotografia d’autore, confermando il proprio ruolo come spazio di dialogo, confronto e valorizzazione delle pratiche visive del nostro tempo. Attraverso una programmazione attenta alla qualità e alla rilevanza delle proposte culturali, la Fondazione si pone come punto di riferimento per la diffusione di progetti capaci di intrecciare arte, territorio e riflessione sul presente.
In questo contesto si inserisce l’evento dedicato a Giovanna Silva, fotografa tra le più interessanti e autorevoli del panorama contemporaneo, il cui lavoro si caratterizza per uno sguardo lucido e sensibile sui luoghi, sull’architettura e sulle trasformazioni del paesaggio urbano e umano.
Con Intercity, l’artista propone una mostra fotografica che costruisce un racconto geografico e urbano multiforme, a partire dal display delle sue pubblicazioni, intese alternativamente come documento, investigazione, traccia e memoria del viaggio. Ne emerge un articolato corpo di immagini, composto da esplorazioni di città, periferie, campagne e deserti, in un’indagine itinerante che cerca di abitare il passaggio e attraversarne le tracce. Il progetto si propone di esplorare le città-mondo oltre le mappe e al di fuori delle strade battute, per riportare alla luce spazi nascosti o interrotti e stimolare una nuova coscienza critica del contesto urbano.
L’artista ha mappato tante geografie, città compresse ed espanse, insondabili per le dimensioni e le interruzioni del tessuto urbano. Vastità fatte di grandi vuoti, di aree in costruzione, di macchie di verde educato o selvatico. Spesso la città sembra quasi scomparire per lasciare spazio alla campagna o al deserto, ma è solo la stratificazione storica e urbana, il downtown o la favelas a creare densità e ammasso confuso ma affascinante.
Milano in verità è la sua città di origine, affondata nella pianura padana che non permette nessuno scorcio, nessuno scenario pittoresco. Ad animarla è il ritmo stesso, Milano vive delle persone che la abitano anche quando alla mattina all’alba ancora dorme: le strade deserte, nessun isterismo
collettivo, solo qualche portinaio che porta fuori la spazzatura.
Il progetto espositivo di Giovanna Silva continua idealmente la mostra di Gabriele Basilico del 2010 svolta al CIAC di Foligno che si intitolava Milano, Mosca e Istanbul: ritratti di 3 metropoli. Giovanna Silva anch’essa milanese come Basilico, a partire da un ritratto esteso della Milano periferica, amplia la sua investigazione su altre città, altre metropoli o grandi abitati che creano geografie infinite e mappe geografiche intercontinentali.
Non una visione ideale ma un atlante interrotto e circospetto a volte critico che si muove su tante tappe: Nicosia, (Cipro), Tripoli (Libia), Baghdad (Iraq), Manila (Filippine), Rabat (Marocco), Damasco (Siria), Kabul (Afghanistan), Phnom Penh (Cambogia), Tehran (Iran), Palmyra (Libano), Cairo (Egitto), Jeddah (Arabia Saudita), Ginevra (Svizzera), Islamabad (Pakistan), New York (USA) e Milano, Roma, Genova, Napoli…
Spesso Giovanna Silva torna sui suoi passi per rivedere con nuovi occhi le città già battute, o le molte “care” e frequentate città italiane; la sua pratica perpetua contempla anche il ritorno. Il sopralluogo avviene virtualmente, in digitale per poi raggiungere fisicamente e indagare i luoghi a piedi, incontrando edifici, persone, quartieri, architetture contemporanee e antiche, brani di spazi e di vita per perdersi e scoprire infine altri luoghi, per tentare di comprendere una città straniante, interculturale e molecolare.
L’ARTISTA
Breve biografia
Giovanna Silva (Milano, 1980) vive e lavora a Milano. I suoi libri fotografici sono stati pubblicati, tra gli altri, da Mousse, Hatje Cantz e Nero. Il suo lavoro è stato esposto alla X e XIV Biennale di Architettura di Venezia, al MACRO di Roma, alla Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia, alla Triennale di Milano, all’American Academy di Roma, al FRAC di Orléans, c/o Berlino, alla Biennale di Rabat 2019 e all’Istituto Italiano di Cultura di New York. È fondatrice e caporedattrice di Humboldt Books e co-fondatrice della rivista San Rocco. Insegna Fotografia alla NABA di Milano, al Master in Fotografia dello IUAV di Venezia.
COORDINATE MOSTRA
Titolo: Intercity
Sede: CIAC (Centro Italiano Arte Contemporanea),– Via del Campanile 13, Foligno (PG)
Data: 28 marzo – 24 maggio 2026
Inaugurazione: sabato 28 marzo 2026 ore 11.30
Orari di apertura: dal giovedì alla domenica 10.30-13 / 15.30-19.
Biglietto: Intero € 8,00; Ridotto A € 6,00 (gruppi con più di 15 unità, convenzionati Soci ICOM, FAI e Touring Club Italiano); Ridotto B € 3,00 (bambini e ragazzi da 6 a 18 anni); Gratuito bambini fino a 5 anni, guide turistiche, giornalisti, portatori di handicap e loro accompagnatori. Il biglietto
comprende la visita alla collezione permanente al CIAC della Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno e all’Ex Chiesa della SS. Trinità, spazio espositivo permanente dell’opera “Calamita Cosmica” di Gino de Dominicis. Possibilità di acquisto online del biglietto su www.ciacfoligno.it
Servizi museali a cura di Maggioli Cultura
Contatti: tel. 366.6635287 – e-mail: info@ciacfoligno.it – www.ciacfoligno.it – www.calamitacosmica.it

